L’Exhaustion gap, come dice la parola stessa, è un gap di esaurimento. E’ un gap significativo, il più pericoloso e senza dubbio anche il più bello ed interessante per chi sa operare correttamente.
L’exhaustion gap infatti si presenta con un gap, spesso di buone dimensioni, in prossimità alla fine di un trend prolungato e snervante.
La presenza dell’exhaustion gap può coincidere con la fase più accentuata di euforia (nel rialzo) o di panico (nel ribasso) nel quale di solito la volatilità giunge a livelli molto elevati.
Spesso l’exhaustion gap è anche causa di forti guadagni e forti perdite.
Nel caso delle perdite queste possono essere dovute all’impossibilità di continuare a tenere le posizioni, in particolare modo in presenza di operatività in derivati (opzioni e future) e altri strumenti a leva che richiedono margini di garanzia. Infatti molti investitori sono costretti da banche, sim ed intermediari finanziari a chiudere le posizioni in assenza di margini adeguati a causa del famoso “margin call”.
Tornando all’aspetto tecnico di questo gap spesso al verificarsi di questo gap le quotazioni iniziano ad essere accompagnate da volumi importanti, ampia volatilità e difficilmente le quotazioni si manterranno con stabilità ai livelli delle sedute precedenti e anzi, proprio la natura dell’esaurimento del gap, questo può venire “riempito” nelle sedute successive con facilità.
Purtroppo questo tipo di gap non è facile da individuare così come per il measuring gap (con il quale a volte inizialmente si può confondere), tuttavia un investitore con esperienza riesce a comprendere la possibilità di questo gap. In questo caso bisogna essere particolarmente attenti e veloci in quanto i movimenti possono essere molto violenti e se non si opera correttamente si rischiano perdite o mancati profitti rilevanti.
In presenza di exhaustion gap a mio avviso è opportuno non farsi influenzare da terzi e semmai questo è uno dei classici momenti in cui eventuali commenti esterni potrebbero essere presi in considerazione come una forma di contrary opinion.
Operare sugli exhaustion gap non è facile, tuttavia è possibile. A mio avviso è molto importante tenere d’occhio anche l’andamento dei volumi e, ove possibile, anche l’open interest e i derivati (opzioni e futures) relativi al sottostante.